Scrivere non come mestiere ma come cammino. La scrittura interiore è pratica di presenza, disciplina dell'attenzione, dialogo con le voci che ci abitano. Non riguarda la tecnica ma la postura esistenziale: tenere un diario, trasformare l'esperienza in parola, fare del silenzio la pagina su cui tutto comincia. Qui si esplora il gesto dello scrivere come meditazione, ascolto, alchimia. Per chi sente che la scrittura non serve a dire qualcosa, ma a diventare qualcuno.
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Lezioni americane: sei qualità per guardare la scrittura
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Una nota di lettura su Lezioni americane di Italo Calvino: leggerezza, esattezza, visibilità e pratica dello sguardo
Scrittura interiore
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I Quattro Livelli di Lettura: dal metodo di Adler alla via interiore della conoscenza
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Leggere non è assimilare parole, ma risalire un fiume di coscienza. Ogni pagina una soglia, ogni soglia una rinascita. Lessi Adler: la lettura è ascesi intellettuale, dall'informazione all'oro della comprensione.
Scrittura interiore
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Tenere un diario è (ancora) un atto rivoluzionario
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C’è un quaderno che non giudica. Annotare il proprio dentro è una tecnologia antichissima, eppure, ogni volta, rifonda il mondo. Tra cronaca e silenzio, la scrittura diaristica apre un varco: ordina il caos, dà cittadinanza alle emozioni, costruisce una storia di sé capace di respirare.
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Jazz e Letteratura: dall’improvvisazione di Harlem alla leggerezza di Calvino
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Il jazz non è solo un genere musicale: è un modo di pensare la forma. Scrivere come si suona, trasformare la pagina in performance, lasciare spazio all’errore, al respiro, alla vitalità istantanea. Da Langston Hughes a Calvino, un viaggio nella letteratura che improvvisa.
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Meta-Blog - Panfilo Tàgora? Il Cronista di un Tempo Sospeso
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Io, Panfilo Tàgora, non sono una persona nel senso comune: sono un esperimento letterario, un alter-ego, un alchimista della parola. Questo blog è il mio laboratorio di osservazione tra due epoche. Non verità, ma resoconti di viaggio: note di un cronista sospeso tra dubbio e meraviglia.